Sostantivi composti

Quando si crea un sostantivo composto, è sempre l’ultimo sostantivo – il cosiddetto sostantivo di base – a determinarne il genere e anche il significato di base, mentre i sostantivi che lo precedono lo descrivono o specificano.

die Kaffeetasse – la tazza da caffè
eine Tasse Kaffee – una tazza di caffè
das Bierglas – il bicchiere da birra
die Kartoffelsuppe – la zuppa di patate

Bisogna sviluppare una certa intuizione per creare delle parole nuove composte perché non tutti i sostantivi sono liberamente combinabili. Un criterio di abbinabilità è vedere se c’è una relazione quasi naturale e frequente fra i due elementi. In questi casi il primo specifica un sottogruppo della categoria.

I sostantivi composti in tedesco, a differenza dell’opinione pubblica, non sono così tanti e spaventosi. Di solito non creano grossi problemi di comprensione. Esiste effettivamente la „Kraftfahrzeugstellplatzverordnung“ che è discretamente lunga e significa letteralmente „regolamento di spazio di collocamento di roba che va con la forza“.  (Per spiegare;  si tratta della normativa che obbliga il costruttore a creare parcheggi/garage sufficienti per „la roba che va con la forza“, il „Kraft/fahr/zeug“ , che poi è semplicemente l’auto). Questi „mostri“ di parole sono però limitati al linguaggio burocratico/giuridico, mentre il tedesco comune si limita di solito ad un massimo di due elementi per creare una parola nuova.

Quando si uniscono due sostantivi si aggiunge spesso nel mezzo un “elemento collante” una s o una n o altri elementi (er, en, e) .

I sostantivi che finiscono in -keit, -heit, -schaft, -ung, -ut, -ion, -tät, -tum aggiungono sempre una s:
Umleitungsempfehlung, Freiheitsgedanke, Fruchtbarkeitsrituale, Freundschaftsdienst, Universitätsprofessor

I sostantivi che finiscono in -e aggiungono una n:
Nasenbein, Russendisco, Kundendienst, Hosenbein, Rosenstiel

Altri esempi (senza regola):
Kriegsmarine, Liebesspiel, Wartezimmer, notwendigerweise

Tipps und Tricks

Quando si crea un sostantivo composto, è sempre l’ultimo sostantivo – il cosiddetto sostantivo di base – a determinarne il genere e anche il significato di base, mentre i sostantivi che lo precedono lo descrivono o specificano.

Quando si uniscono due sostantivi si aggiunge spesso nel mezzo un “elemento collante” una s o una n o altri elementi (er, en, e).

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vedi anche il prossimo articolo della categoria VARIE: falsi amici

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