Venerdì 23 febbraio ore 20.15 Petra Richter presenta: “Joseph Beuys, un terremoto nella testa della gente”

Per decenni l’Italia ha rappresentato per Joseph Beuys  (1921–1986) una fonte di ispirazione e l’oggetto del suo lavoro artistico. Specialmente il Mezzogiorno era per l’artista un importante miniera da cui attingere.  Beuys era affascinato ed incantato dalle strutture arcaiche ancora presenti sul territorio e dalle contraddizioni nella società italiana.  Il suo impegno critico era accentrato sullo sforzo di sviluppare una soluzione umana ai conflitti. Petra Richter, autrice del libro “Joseph Beuys un terremoto nella testa della gente” (l’edizione italiana non è ancora disponibile e il titolo tedesco è:   “Joseph Beuys. Ein Erdbeben in den Köpfen der Menschen: Neapel Rom 1971-1985” ) descrive in questo testo minuziosamente come Beuys abbia messo in atto questa sua intenzione programmatica nelle città di Roma e di Napoli dal 1971 al 1985.

La storica dell’arte Francesca Giulia Tavanti introdurrà l’artista Beuys mettendo in luce i temi della sua produzione artistica.

Interviene all’incontro Gianni Pozzi, critico d’arte insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze

Ingresso libero su prenotazione a: cultura@deutschesinstitut.it

 

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