Che cos’è la declinazione e a cosa serve?

Declinare una parola (articolo, aggettivo, sostantivo, pronome) vuol dire cambiarne la forma a seconda della sua funzione (soggetto, complemento) nella frase.
Un esempio: il pronome ich (io) puo diventare mich (mi) oppure mir (me) . Il significato (la persona) non cambia , ma la funzione nella frase.
C’è una differenza notevole fra “ich schlage dich” (io picchio te) e “du schlägst mich” (tu picchi me). In ballo ci sono sempre io e tu, ma i ruoli cambiano, e la lingua lo rende chiaro con il cambiamento della forma. Oppure pensiamo ad un titolo di giornale: Postbote beißt Hund (postino morde cane)– questo è una notizia insolita -ma Hund beißt Postboten (Cane morde postino) non è interessante per niente.
Questa distinzione dei ruoli in tedesco si estende anche alle cose, non solo riferito alle persone e animali o pronomi.
Per esempio “il caffè” ha due funzioni diverse nelle frasi seguenti:
Der Kaffee ist auf dem Tisch (Il caffè è sul tavolo) >> Il caffè è il soggetto e sta, “agisce”, sul tavolo.
Anna trinkt den Kaffee (Anna beve il caffè) >> Ora quella che agisce è Anna, il caffè “subisce” l’azione e sta al accusativo. Questo cambiamento di ruolo in tedesco si indica, appunto, attraverso un cambiamento dell’articolo: der diventa den.
Come si fa a sapere quale caso mettere?
Il tedesco ha 3 generi (maschile, femminile e neutro) che vanno declinati a secondo la loro funzione nella frase in 4 casi:
Nominativ, Akkusativ, Dativ e Genitiv.
La funzione dei casi in tedesco corrisponde all’analisi logica dell’italiano.
Tirare fuori la vecchia grammatica delle elementari può essere utile!




















