Consonanti dure

La pronuncia delle consonanti non è problematica. Naturalmente ci sono alcune particolarità che trovi qui. In genere le consonanti, specialmente alla fine della parola sono pronunciate dure e “esplosive” . Per esagerare: “Theater”, “Kartoffel”, “Pass”, “ist”, “Kuss”, “können”, “zehn”.

Uno degli aspetti più importanti è sicuramente la pronuncia di tutte le parole che iniziano con/hanno al loro interno, st o sp,  che si pronunciano sc(i) (come sciare, lasciare e così via). Parole di questo tipo sono “spielen” (suonare, giocare) o “studieren”,  ma anche in “verstehen/verstanden”.

La z non è mai sonora, ma sempre “dura”, cioè suona come <tss>.

Quando si trovano alla fine di una parola, le consonanti d, b e g non rimangono “dolci” come quando sono intervocaliche, ma vengono pronunciati come <t>, <p>, <k>.
Per esempio “der Weg” diventa fonologicamente <wek> – e non <wegə> ! – mentre il plurale “die Wege” rimane <wegə> grazie alla presenza della “e” finale.

Ecco in riassunto le pronunce da ricordare, con un esempio da ascoltare:

La d, b e g a fine parola si pronunciano <t, p, k>Tag, Bad, Rad, gib, seid, Stab, saglag, Sieg
(giorno, bagno, da’, siete, bastone, di’, giaceva, vittoria)
La ig alla fine della parola invece è dolce <ich>, ma esiste anche la variante con <ik>.dreißig, fünfzig, riesig,
oppure: dreißig, fünfzig, riesig <K>
(trenta, cinquanta, enorme)
La s all’inizio parola è sempre dolce.singen, sehen, sagen, süß, sieben
(cantare, vedere, dire, dolce, sette)
La z si legge sempre dura: <ts>.Zahl, Zahn, Zug, zwanzig, ziehen
(numero, dente, treno, venti, trarre)
La g si pronuncia sempre <ghe>.gehen, Gas, gegessen, gut, Gold
(andare, gas, mangiato, bene/buono, oro)
La v si legge <f>, con l’eccezione di alcuni nomi e sostantivi.viele, verstehen, Verkehr, Vater
(molti, capire, traffico, padre)
La pronuncia di w è <v>.wer, wo, wie, was, woher, wann
(chi, dove, come, cosa, da dove, quando)
La ß si legge <ss>, la vocale antecedente è doppia o lunga.gießen, reißen, heißen, Fuß, Straße
(versare, strappare, chiamarsi, piede, strada)
La sch si pronuncia sempre come <sc(i)>.schreiben, Scheibe, Schluss, Schlange
(scrivere, disco, fine, serpente)
La st e la sp all’ inizio parola o sillaba si legge come <scht> o <schp>Student, studieren, spielen, stehen, verstehen, sparen, Spaß, Spiel, sprechen, versprechen
(studente, studiare, giocare, stare in piedi, capire, risparmiare, divertimento, gioco, parlare, promettere)

Trascrizione


Und die Konsonanten?

Die Aussprache der Konsonanten ist nicht sehr kompliziert, natürlich gibt es einige Besonderheiten, die du hier findest. Insgesamt werden die Konsonanten im Deutschen ziemlich hart und “explosiv” ausgesprochen, besonders am Ende des Worts. Um es zu übertreiben: “Theater”, “Kartoffel”, “Pass”, “ist”, “Kuss”, “können”, “zehn”.

“Sp” und “st” am Anfang eines Wortes klingen wie “schp” und “scht”, zum Beispiel in “spielen” oder “studieren” aber auch in “verstehen/verstanden”

Das “z” ist immer hart, wie <tss>.

Die weichen Konsonanten “d, b, g” am Ende eines Wortes werden hart ausgesprochen, wie <t>, <p>, <k>, zwischen zwei Vokalen bleiben sie weich, zum Beispiel:

Das Substantiv “der Weg” im Singular ist <wek>, im Plural “die Wege” <wegə> bleibt das “g” palatal.

1 commento su “Consonanti dure”

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