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 DIE EHE DER MARIA BRAUN
fassbinderFassbinder nasce nel 1945. Dal 1965 è impegnato in vari gruppi teatrali, prima come attore, dopo anche come regista e autore. Nel 1969 gira il suo primo film e diventa subito un esponente di primo piano del Nuovo cinema tedesco che si sta imponendo in quel periodo.

Dal 1969 fino alla sua morte prematura all'età di 37 anni Fassbinder gira in appena 14 anni la incredibile quantità di ca. 40 film per il cinema e per la televisione, inoltre lavora come attore e regista di teatro. Il suo grande idolo era Bertold Brecht. Tra i suoi film ci sono molti capolavori, come per esempio Katzelmacher (1969) il film con cui Fassbinder acquistò notorietà, Effi Briest (1974, da un romanzo di Theodor Fontane), Il matrimonio di Maria Braun (1978), Lili Marlene (1980), la serie televisiva Berlin Alexanderplatz (1980, 14 puntate, lunghezza totale: 931 minuti!), Veronika Voss (1982) e Querelle (1982).

Argomento centrale dei suoi film, che spaziano tra molti generi diversi, sono le difficoltà nei rapporti umani, e i piccoli e grandi drammi della vita quotidiana. In molti dei suoi film toccò degli argomenti scomodi per la Germania degli anni '70 e '80 che non voleva essere ricordata delle sue contraddizioni del presente e del passato.

Per la sua sterminata produzione ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Fassbinder ebbe una vita privata difficile e tormentata. La sua omosessualità e gli argomenti spinosi dei suoi film gli crearono anche molti nemici. Muore nel 1982, a 37 anni, probabilmente per una overdose di sonniferi e di cocaina.

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Il film (del 1978), il successo più grande di Fassbinder che lo rese conosciuto al grande pubblico anche all'estero, racconta la storia personale di una donna, ma traccia anche un impressionante panorama della società tedesca del primo dopoguerra. In un periodo difficilissimo per la Germania, distrutta fisicamente e moralmente dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale, la protagonista Maria Braun (interpretata da Hanna Schygulla) riesce, con freddezza e volontà ferrea, a sopravvivere da sola, a imporsi e a salire nella scala sociale, ma fallisce nel rapporto con l'uomo che ama. Fassbinder dipinge in questo film un ritratto coinvolgente ma anche spietato della mentalità del piccolo borghese tedesco che ricade sempre di nuovo nel ruolo dell'opportunista avido di soldi e di prestigio. Una storia raccontata magistralmente con una attrice principale che con questo film è entrata tra i migliori attori a livello internazionale.