La principale
caratteristica e difficoltà della costruzione tedesca
è la rigidità
con la quale deve essere posizionato il verbo:
la regola è, tutto
sommato, semplice e chiara:
Nella
frase affermativa il verbo coniugato va sempre in
seconda posizione.
L’altro
pezzo
del verbo e, più precisamente, il prefisso
separabile, l’infinito
e il participio passato, va in ultima posizione.
La costruzione della frase tedesca si riduce cosi alla seguente formula
1°
elemento
Verbo
elemento
(pronome)
elemento
elemento
elemento
elemento
elemento
(VERBO
2) (infinito
participio prefisso)
2°
posizione
ultima
posizione
Nasce una "strana"
struttura – in tedesco si chiama
“Verbklammer” (grappetta del
verbo, o anche pinza del verbo) – che, proprio per la sua
semplicità e rigidità, rappresenta un difficile
problema per lo
studente. Non si tratta tanto di ricordarsi la regola, ma di
applicarla, sempre e comunque, anche se, in un certo senso, basta
saper contare fino a due.
I
restanti
elementi della frase, soggetto, complementi, etc. possono essere
–
più o meno – posizionati intuitivamente e
similmente a quanto
avviene nell’italiano e creano pochi errori.
La
frase tedesca inizia con il 1o elemento che può essere di qualsiasi tipo – il soggetto, un avverbio di
tempo, un complemento di luogo, una secondaria – quasi non
esistono restrizioni.
L’importante è ricordarsi che subito dopo il primo
elemento della
frase deve assolutamente seguire il verbo coniugato e che il secondo
pezzo del verbo deve andare in fondo alla frase.
Le congiunzioni und , aber, oder, sondern, denn
non
contano, stanno, per così dire, in posizione
“0”.
I pronomi devono sempre stare
vicino al verbo (immediatamente prima o dopo)
Gli avverbi
stanno vicino al verbo e precedono il complemento
Vale
normalmente la seguenza (modo)
– tempo
– luogo
I complementi
con preposizione vanno tendenzialmente in fondo.
Il complemento
di termine va prima del complemento oggetto. Quando entrambi sono
pronomi, si invertono; vale però sempre la regola dei pronomi