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Le particelle modali - Die Modalpartikeln I parlanti del tedesco hanno a disposizione una quantità di
paroline di cui è difficile dare una traduzione esatta. Queste parole non
agiscono sul significato della frase, ma esprimono l’atteggiamento del parlante
verso ciò che dice. Hanno quindi il compito di dare una particolare
connotazione, un certo sapore ad una frase. In effetti una volta si chiamavano
"Würzwörter" (das Gewürz = le spezie)!
Le particelle modali in genere provengono dalla classe degli avverbi o degli aggettivi e suonano uguale. Tuttavia c’è una grande differenza funzionale. Le particelle modali in genere non sono accentuate! La loro posizione nella frase non è rigidissima. In genere stanno nella parte centrale della frase, dopo il verbo finito e prima degli avverbiali. Non è il capitolo più facile della lingua tedesca – anche i tedeschi hanno difficoltà a spiegare i significati delle particelle! – , ma siccome queste paroline sono molto frequenti nella lingua parlata, ve ne presentiamo almeno le più frequenti.
Il “ja” come particella modale può esprimere
- che il parlante è sorpreso da un fatto: Es ist ja
schon hell! (Oh, pensavo fosse ancora buio fuori!)
- che il parlante parla di un fatto che secondo lui è già noto a tutti: Ich
habe ja bereits angedeutet, dass… (Come
avrete sentito prima)
“denn” come particella modale si usa soprattutto nelle domande. Qui dipende
moltissimo dal tono: può assumere la funzione di mostrare maggiore interesse,
sorpresa, impazienza… provate un po` a pronunciare questa frase con diversi
toni! Woher hast du das denn? (Dove
hai preso quella cosa?)
(L`accento frasale può cadere su quasi tutte le parole della frase; suona
comunque particolarmente naturale farlo cadere sul “das”; così la sorpresa,
impazienza ecc. si riferisce all`oggetto che l`interlocutore fa vedere al
parlante.)
“halt” e “eben” esprimono che un fatto è noto al parlante (e probabilmente
anche agli interlocutori) e che questo fatto è definitivo. Può quindi contenere
rassegnazione, ma non solo in senso negativo. Potrebbe dire una signora anziana
con viso allegro “Ich bin eben schon 80
Jahre alt” (– è per questo che non posso venire in montagna con voi, ma non
fa niente!); o un ragazzino dopo una partita persa: “Dann muss ich halt fürs nächste Mal noch besser trainieren”
(anche se sarà dura, ma non c´è altra scelta).
La particella modale “auch” si usa soprattutto per le spiegazioni. “Sie kann super Deutsch!” - “Sie hat ja auch
zwei Jahre in Berlin gelebt!” (hai
ragione, e si capisce perché…) Notate qui la combinazione delle particelle „ja“
(lo sappiamo tutti che ha vissuto in Germania) e „auch“ (è ovvio perché è brava
con il tedesco).
Con la particella “doch” si cerca di eliminare a priori un`eventuale
obiezione e di assicurarsi dell`assenso da parte dell`interlocutore. E come se
si aggiungesse alla frase: “Devi essere d`accordo con me”. A seconda del tono,
una frase con “doch” può suonare un po` impaziente, ma anche semplicemente
convincente o incoraggiante.
"Wie alt bist du?" – "Das habe ich
dir doch schon erzählt!" (anche sei te ne sei dimenticato)"Ich schaffe das nicht." – "Versuch es doch nochmal!" (anche se
ora ti sembra che non possa funzionare)
"Du bist doch Geographielehrer,
oder?" (in attesa di una risposta affermativa) |
Esercizi
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