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Spiegazioni ![]() Che cos'è la declinazione e a che cosa serve? Questo è senz'altro il capitolo più difficile della grammatica tedesca: potete consolarvi innanzitutto con il fatto che anche molti tedeschi madrelingua, specialmente nei vari dialetti, sbagliano la declinazione, e che, inoltre, tutti vi capiranno anche se userete qualche articolo sbagliato. In questo ambito è richiesta soprattutto molta pazienza, perché è umanamente impossibile memorizzare velocemente il genere di tutti i sostantivi e, d’altra parte, esistono poche regole utili per identificare il genere di un sostantivo. La declinazione è un cambiamento della forma della parola o di un gruppo di parole secondo la loro posizione e funzione nella frase. Un esempio: la parola "io", che è composta di due lettere, "i" e "o", cambia nei vari contesti in "m"+"i" o "m"+"e" a seconda di quale funzione svolge; cioè la forma cambia, il significato rimane sempre lo stesso. Questi cambiamenti della forma servono allora a segnalare, o indicare, quale funzione svolge la parola nel contesto della frase. Il tedesco ha la caratteristica di trattare tutte le cose/sostantivi come persone e cambia il loro articolo continuamentel, non solo per indicare il genere (come fa anche l'italiano) ma anche per indicare la funzione che svolge questa "persona" nella frase. Il sistema formale della declinazione del tedesco non è così difficile da imparare perché si può riassumere nella seguente tabella ridotta, contenente i soli segni dei casi, che devono apparire da qualche parte nell'articolo o nell'aggettivo. Il sostantivo non si declina, tranne che nel genitivo singolare e nel dativo plurale dove aggiunge rispettivamente la "s" e la "n".
l'articolo maschile per esempio può essere: der, den, dem, des, articolo femminile solo die, der,
E' interessante
osservare l'analogia con la declinazione dei pronomi personali, che
possono sostituire un sostantivo (pro - nome) e che mantengono i
segni dei casi.il neutro das, dem, des
fra i vari casi e generi. Questo serve anche a rendersi conto che la sequenza tradizionale "maschile-femminile-neutro" ha ragioni storiche (maschiliste?) e non strettamente logico-linguistiche, così come la tradizionale sequenza del latino "Nominativo-Genitivo-Dativo-Accusativo" è stata abbandonata da molti linguisti tedeschi a favore di una sequenza più consona alla struttura della lingua . Niente vieta allo studente di rimescolare ancora le carte allo scopo di memorizzare questa tabella nel miglior modo possibile. Anzi… è un ottimo esercizio!
La vera difficoltà sta nella velocità con la quale si deve applicare questa matrice quando si parla. Il primo compito (e problema) è di sapere in ogni momento il genere (e numero) del sostantivo che si sta usando. Questo rappresenta forse la difficoltà maggiore di tutta la grammatica tedesca. Il secondo compito è di aver presente l'analisi logica di tutti gli elementi della frase che si sta pronunciando. Effettivamente si tratta di due compiti ardui da completare in pochissimo tempo. E' utile crearsi delle regole mentali più semplici (anche se molto approssimative) e fare molto esercizio in modo da automatizzare questi meccanismi senza dover ricorrere sempre ad un’analisi logica esatta. |
microtabella declinazione:
questi segni identificatori dei vari casi appaiono nel articolo, nell'aggettivo, nei pronomi etc. |